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Contrarietà dei cacciatori dell’Emilia Romagna contro le limitazioni imposte da Roma, in particolare sullo storno

La rabbia dei cacciatori dell’Emilia Romagna contro le limitazioni imposte da Roma, in particolare sullo storno. la Regione e tutte le associazioni degli agricoltori e del mondo venatorio hanno chiesto con un documento ufficiale al Governo di emanare direttive nazionali per la caccia in deroga e di intervenire in sede comunitaria per l’inserimento dello storno tra le specie cacciabili. Motivo del contendere la bocciatura da parte di Ispra della delibera regionale con cui si riproponeva la caccia con le stesse modalità degli ultimi due anni e l’obbligo imposto dall’Unione europea di uniformarsi ai pareri dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, pena sanzioni e tagli ai fondi comunitari. Provvedimenti che, per ora, consentono alla Regione di aprire la caccia in deroga allo storno, ma solo con tutte le limitazioni contestate dalle associazioni venatorie.


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