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Gli organi dell’Università di Modena e Reggio Emilia hanno approvato ieri il nuovo Statuto dell’Ateneo. Cala il numero di membri nel Cda

Un Consiglio d’amministrazione composto da soli 11 membri, contro gli attuali 25, e così suddiviso: 2 studenti, 5 tra docenti e tecnici e 3 esterni in rappresentanza di Enti locali e Camere di Commercio. La designazione dei consiglieri avverrà in base ai soli curricola, senza posti designati nè automatismi di carica e rappresentanza. E’ il futuro Cda dell’Università di Modena e Reggioe Emilia, così come stabilito dal nuovo Statuto d’Ateneo, che è stato approvato ieri dagli organi accademici ed e ora in procinto di essere inviato al Miur per la promulgazione definitiva. Soddisfatto il Rettore Aldo Tomasi, timoniere nel percorso che ha portato alla stesura del testo. Percorso lungo e laborioso, che fino all’ultimo ha incontrato difficoltà e resistenze. Anche ieri, al momento del voto, i rappresentanti degli enti locali hanno deciso di astenersi. Tomasi però ha difeso con convinzione le scelte effettuate: "Il CdA non avrà più posti battezzati – ha detto il rettore – sarà fatto da persone che hanno delle competenze e non da persone che rappresentano qualcuno. Questa è stata la linea a cui ci siamo attenuti".


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