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Dopo il riccio albino, ecco la tartaruga rosa. Dopo Bomporto, ecco Soliera. La provincia si conferma luogo di ritrovamento di animali esotici

Fossimo nel mondo dell’animazione, non avremmo dubbi e ci ritroveremmo a dire con assoluta certezza: “la Pantera rosa deve essere passata da Soliera. Per forza…”
E invece, visto che viviamo nel mondo reale, non c’entra Blake Edwards, niente Pantera Rosa, ma tartaruga rosa. Che fa il paio col riccio albino, permettendo a Modena di diventare la capitale estiva dei ritrovamenti di animali fuori posto. Già perché la nostra tartaruga palustre è di origine asiatica ed è proprio rosa, anche se non è la sola particolarità. E’ definita pure a scatola perché in caso di pericolo si può richiudere ermeticamente abbassando la basculante del portone di casa, pardon muovere il piastrone, cioè la parte inferiore della corazza, e sigillarsi.
La tartaruga rosa numero uno trovata nel modenese è stata rinvenuta a Soliera lungo una strada da una ragazza che l’ha portata al Centro Fauna Selvatica “Il Pettirosso”, dove per qualche giorno s’è brancolato nel buio circa l’identificazione, quasi fosse davvero un personaggio sbucato nella realtà direttamente dalla pellicola. I volontari del Centro, però, hanno avvertito la Guardia Forestale che ha svelato il mistero. Tartaruga Rosa asiatica detta “a scatola”, ma non date la colpa del suo abbandono alla Pantera Rosa. Non sbuca da Hollywood, ma più probabilmente dalla casa di qualche sciagurato modenese annoiato da un animale inizialmente grande come un francobollo e poi divenuto meno gestibile. 


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