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Quasi tutti gli studenti ammessi all’esame di terza media lo hanno superato, ma quasi il 14% di loro non ha superato la prova Invalsi.

Promossi lo sono stati, ma non hanno certamente brillato gli studenti di terza media licenziati nell’anno scolastico appena concluso. Pochissimi i bocciati: 28 su un totale provinciale di 6.279 alunni. E questo non stupisce – commenta il provveditore Gino Malaguti: “la selezione viene fatta a monte, in sede di scrutinio finali, in sostanza tutti quelli ammessi sono in grado di affrontare l’esame di terza media”. A non essere ammessi sono stati soprattutto gli studenti dei Centri territoriali permanenti della Provincia, ossia adulti stranieri che si erano iscritti per ottenere il diploma ma che poi non hanno frequentato o non si sono applicati. Per i 13enni  strada in discesa ma con poco merito. Due le valutazioni che s’incrociano tra di loro. Il voto finale: solo 131 “10 e lode” a fronte di più di 6mila alunni promossi, ma anche lasciando perdere i secchioni, la maggior parte degli studenti si è attestato sul 6 o sul 7. Lascia l’amore in bocca al dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale anche la valutazione Invalsi, il test di italiano di matematica che misura la qualità dell’istruzione scolastica, che quest’anno, per la prima volta, è stato considerato come prova d’esame: il 13,8% degli alunni non ha ottenuto la sufficienza, anche se poi circa la metà di chi ha superato la prova porta a casa punteggi di tutto rispetto. “Manca il confronto con il dato nazionale – conclude Malaguti – ma è una percentuale che non possiamo definire positiva”.  


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