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Il museo Casa Natale Enzo Ferrari prende rapidamente forma all’esterno, ma il primo bando per la gestione congiunta dei servizi è caduto nel vuoto.

Il primo bando, quello per la gestione unificata di cafeteria, bookshop, pulizie e museo, non è piaciuto a nessuno: non esiste, ad oggi, un’impresa – o un’associazione di imprese – che si senta pronta a gestire tutto il museo Casa Natale “Enzo Ferrari”. Preoccupa l’assenza di precedenti per una struttura simile: capire esattamente quanti visitatori arriveranno è impossibile, una vera scommessa. La Fondazione riflette sull’insuccesso della prima istanza e pensa a due soluzioni per rendere più appetibile l’appalto: abbassare la base d’asta o spacchettare i diversi servizi. Nel frattempo i lavori continuano: il cantiere è in piena tabella di marcia, la copertura prende forma così come i finestroni sulla volta. Dal museo Casa Natale dipendono le sorti di un’intera area, la cosiddetta Zona Tempio, che il Comune di Modena intende riqualificare con bandi per l’apertura o il restyling delle attività aperte al pubblico. La Fondazione rassicura tutti: si lavorerà a pieno ritmo per tutta l’estate.  


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