in:

Una nuova scossa, di magnitudo 2.7, è stata registrata dalle strumentazioni oggi pomeriggio alle 16.01, sempre nella pianura padana veneta epicentro, ieri sera, di un forte terremoto avvertito distintamente in tutto il nord Italia.

Sono state quattro le scosse di terremoto che hanno interessato ieri sera l’Italia settentrionale. La prima, di magnitudo 3.1 registrata intorno alle 20.22, con profondità di poco più di un chilometro, ha avuto epicentro nella pianura padana lombarda. Otto minuti più tardi, alle 20.30, la terra ha tremato in maniera sensibile: i sismografi hanno tracciato una forte scossa, di magnitudo 4.7, a 15 km di profondità, con epicentro nella pianura padana veneta, tra i comuni di Felonica e Castelmassa, a cavallo delle province di Mantova e Rovigo. Un movimento ondulatorio, della durata di circa 6-7 secondi. A Revere, nel mantovano, a circa 12 km dall’epicentro, è andata addirittura via la corrente per un paio di minuti; muti i telefoni. Nella bassa modenese, dove già era stata avvertita distintamente la prima scossa, quando la terra ha tremato per la seconda volta, facendo ballare mobili e suppellettili ed oscillare i lampadari, molti residenti si sono precipitati lungo le strade nel timore che potessero seguire altre scosse più violente. Molte le chiamate alle forze dell’ordine, ma soprattutto alle varie sedi dei vigili del fuoco, sia da parte di chi chiedeva informazioni sia per segnalare eventuali problemi. Una quindicina gli interventi effettuati, nella notte, dai vigili del fuoco di San Felice che, in particolare nella zona delle Valli mirandolesi, tra Gavello e San Martino Spino, sono usciti per controlli legati al dissesto statico, a fessurazioni sia interne che esterne. Verifiche che sono proseguite anche nella mattinata odierna. Comignoli pericolanti, ma soprattutto crepe, alcune belle evidenti tanto che, in taluni casi, i vigili del fuoco hanno dichiarato inagibili porzioni di abitazione. La paura è stata tanta, anche a Modena, dove la seconda scossa è stata avvertita distintamente, in particolare ai piani alti delle abitazioni. Le due scosse hanno poi avuto repliche: alle 20.38 (magnitudo 2.8), alle 21,22 (magnitudo 2.3) e alle 4.31 di questa mattina, ancora magnitudo 2.3. Sempre ieri sera, alle 23,50, una scossa di magnitudo 2.4 è stata avvertita solo nei comuni montani, con epicentro nel Frignano. Per gli esperti, il terremoto mantovano-rodigino è stato il più intenso in Europa e nel Bacino del Mediterraneo delle ultime due settimane. Il sisma è stato avvertito anche nelle grandi città ed ha provocato ritardi nella circolazione ferroviaria. In particolare, nello snodo di Verona ci sono stati treni cancellati e ritardi da 40 minuti ad oltre un’ora. Per ragioni precauzionali, le Ferrovie dalle 20.45 e per un paio d’ore hanno sospeso la circolazione sulla linea tra Bologna e Verona per accertamenti sulle rotaie.


Riproduzione riservata © 2018 TRC