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Si rinnova il patto d’amicizia tra Modena e il Saharawi. Anche quest’anno un gruppo di bambini del deserto trascorrerà l’estate nei centri della provincia, tra svago e cure mediche. I piccoli saharawi sono arrivati nei giorni scorsi.

Dalle dune del Sahara alla pianura modenese per trascorrere qualche settimana di vacanza e, soprattutto, per farsi “ambasciatori” della causa del loro popolo che vive in esilio nel deserto algerino. Parole dell’assessore provinciale Stefano Vaccari che così ha salutato il gruppo di bambini Saharawi arrivato a Modena nei giorni scorsi, ospite dell’associazione Kabara Lagdaf presieduta da Fabio Campioli. Il gruppo è stato anche ricevuto dal sindaco Pighi. Si tratta di 24 bambini, più tre accompagnatori, che fino alla fine d’agosto soggiorneranno in vari centri della provincia, prima di andare in montagna a Palagano e al mare a Marina di Massa, in Toscana. Per tre di questi ragazzi, inoltre, la vacanza significherà cure e accertamenti medici grazie a un percorso ad hoc predisposto insieme alla Pediatria del Policlinico. Da 15 anni la Provincia di Modena è legata da un patto di amicizia con El Aayoun, la capitale amministrativa del Sahara occidentale. Tra le opere finora promosse, figurano la ristrutturazione di due scuole, l’edificazione di un impianto sportivo e l’attivazione di un progetto per la prevenzione della calcolosi renale infantile. Il progetto di accoglienza estiva può contare su di una macchina di solidarietà ben collaudata, al cui funzionamento concorrono diversi comuni modenesi, da Novi a Campogalliano, da Maranello a Nonantola, oltre a numerose associazioni di volontariato.


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