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Lancia l’obiettivo del 65% dei rifiuti differenziati entro il 2012 la Conferenza di pianificazione del nuovo piano provinciale dei rifiuti. I lavori si sono chiusi ieri.

Riduzione dei rifiuti urbani, aumento della quantità di raccolta differenziata fino al 65% a partire dal 2012 e diminuzione progressiva del ricorso alle discariche che entro il 2019 dovranno ricevere solo l’1% dei rifiuti urbani. Sono questi gli obiettivi del nuovo piano provinciale per la gestione dei rifiuti messo a punto dalla Conferenza di pianificazione alla quale hanno partecipato sindaci, rappresentanti della Regione, Arpa, Ausl e, in qualità di invitati, i rappresentanti delle associazioni ambientaliste e dei comitati cittadini. Oggi ogni cittadino modenese produce oltre 650 chili di rifiuti all’anno, 1.7 al giorno. Le azioni di riduzione della produzione attive nel nostro territorio, come compostaggio, mercatini di scambio e progetti legati alla grande distribuzione, hanno consentito nel 2009 una riduzione di 17mila tonnellate di rifiuti. “Per noi – ha sottolineato Stefano Vaccari, assessore provinciale all’Ambiente – il 65 % nel 2012 rappresenta un obiettivo minimo che potrà aumentare con traguardi diversificati rispetto ai diversi territori”. Ora l’impegno della Provincia è quello di adottare uno specifico programma di azioni, anche se secondo Vaccari, “occorre il supporto di una adeguata legislazione nazionale ancora carente”. Infine sul tema del termovalorizzatore, le autorizzazioni prevedono una potenzialità complessiva del 240 mila tonnellate di rifiuti, ma il piano non si occupa del quantitativo di rifiuti speciali.


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