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Alla fine le garanzie sono arrivate e l’Emilia Romagna ha firmato l’accordo per ricevere e trattare 5 mila tonnellate di rifiuti campani. Non giungeranno però a Modena.

5 mila tonnellate di rifiuti umidi in tre mesi, a partire dalla prossima settimana. Arriveranno in Emilia Romagna, secondo quanto previsto dall’accordo siglato tra la nostra Regione e la Campania per aiutare quest’ultima ad uscire dall’emergenza nazionale. Lo ha annunciato questa mattina il presidente Vasco Errani, sottolineando come il sistema regionale si faccia carico del problema “in un quadro di cooperazione chiaro e con responsabilità definite, in cui è stata anche definita la realizzazione di nuove discariche ed impianti nella Campania”. I rifiuti in questione, frazione organica umida, verranno interamente recuperati dall’impianto di Ostellato, in provincia di Ferrara che, operando con modalità ordinarie, ne garantirà il recupero integrale. La quantità di rifiuti in arrivo è pari allo 0,2% della produzione totale dell’Emilia Romagna ma, per non gravare sulla struttura di compostaggio di Ostellato, una quantità analoga di rifiuti da trattare verrà gradualmente suddivisa tra gli impianti del sistema regionale. L’accordo inserisce oltretutto paletti molto rigidi per quanto riguarda i controlli Arpa prima dell’arrivo e in loco. Garanzie che certamente suoneranno bene all’orecchio dei modenesi abituati, in tema di spazzatura, ad un grado elevato di sensibilità e sensibilizzazione. Lo provano anche gli ultimi dati che collocano Modena al secondo posto delle città virtuose della regione: col suo 47,4% di differenziata, la nostra città è seconda solo a Reggio Emilia. Tanto si deve alla diffusione del “porta a porta” ma anche al rifiuto della contrapposizione tra raccolta differenziata ed inceneritore: tre delle prime quattro città in classifica sono già dotate di un impianto, mentre Parma lo sta realizzando.


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