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Storica sentenza quella emessa ieri dal tribunale militare di Verona sulla Strage di Monchio. Condannati all’ergastolo i nazisti e previsti risarcimenti per le parti civili.

Ergastolo per il sottotenente Ferdinand Osterhaus, 93 anni, il caporale Alfred Luhmann, 86 e per il capitano Helmut Odenwald, 91 anni, tutti della decima batteria artiglieria contraerea della divisione “Hermann Goehring” delle SS, che il 18 marzo del 1944 compì la strage di Monchio, Susano, Costrignano e Savoniero. Per la seconda sezione del tribunale militare di Verona sono loro i responsabili dell’eccidio che costò la vita a 140 persone: uomini, donne e bambini. Per gli ex nazisti l’accusa era di omicidio plurimo pluriaggravato e continuato. Previsti anche 100mila euro di risarcimento per la Provincia di Modena, 200mila euro per il Comune di Palagano, 30mila euro per la Regione Emilia Romagna e 10mila euro per l’Anpi. Dai 35mila ai 300mila euro per i famigliari delle vittime. Dopo quasi dieci ore di Camera di Consiglio, il presidente della corte, Vincenzo Santoro, ha letto la sentenza di fronte ad oltre duecento persone provenienti dai territori colpiti dalle stragi. I giudici del Tribunale militare erano chiamati ad esprimersi anche sui fatti avvenuti a Cervarolo nel reggiano e in Toscana, tra marzo e maggio del ’44. Per sette dei dodici imputati, tre dei quali erano deceduti nell’arco del processo, la pena inferta è il carcere a vita. Due le assoluzioni. Gli ergastoli in totale sono stati 17 perché ad alcuni di loro sono stati contestati più capi di imputazione. 320 le parti civili in totale, 50 udienze e una documentazione di circa 60 faldoni. La Repubblica Federale tedesca è stata, inoltre, riconosciuta responsabile civile delle stragi, anche se sarà il tribunale internazionale dell’Aja a deliberare.


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