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Ospite dei giovani imprenditori di Cna, il consigliere del Pd, Stefano Bonaccini, ha illustrato la nuova legge antimafia approvata dalla regione Emilia-Romagna.

L’Emilia Romagna è stata la prima regione del nord Italia ad approvare, lo scorso 4 maggio, una legge antimafia. Ieri sera il consigliere Pd Stefano Bonaccini, tra i promotori della normativa, l’ha illustrata ai giovani imprenditori della Cna modenese. Col provvedimento la regione stanzia un milione di euro a favore di enti locali o associazioni attive in progetti per rafforzare la cultura della legalità. I comuni potranno ottenere contributi per agevolare il recupero e riutilizzo dei beni confiscati ai clan, che spesso li danneggiano o ipotecano per impedire allo Stato di entrarne in possesso. La regione Emilia Romagna fornirà assistenza legale agli enti locali assegnatari per snellire i tempi di acquisizione degli immobili confiscati e potrà anche costituirsi parte civile in tutti i processi per criminalità mafiosa. La legge prevede inoltre il sostegno alle attività di monitoraggio e prevenzione del fenomeno mafioso, con la collaborazione di scuole e università, e la creazione di un osservatorio regionale. Per Bonaccini la legge è un segnale forte contro i clan, che anche nel nostro territorio lavorano attraverso subappalti nell’edilizia, nel facchinaggio o nell’autotrasporto. Obiettivo della regione è quello di arrivare a monitorare anche gli appalti privati e creare meccanismi premianti per le aziende che rifiutano e denunciano le infiltrazioni.


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