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Descrive la Sanità che verrà, approfondendo gli elementi di programmazione e riorganizzazione del settore: è il Piano attuativo Locale della sanità.

Si scrive Pal ma si legge Piano attuativo Locale, il documento che contiene gli elementi di programmazione delle Aziende sanitarie del nostro territorio, da qui al 2013. Al suo interno è tracciato il profilo della sanità che verrà: quale pronto soccorso raggiungere in caso di sospetto infarto o dove andare per le analisi del sangue è scritto lì. La nuova geografia della sanità modenese passa attraverso quattro i principi chiave: potenziamento di assistenza e servizi, rimodulazione dei ruoli delle strutture ospedaliere, maggiore integrazione tra i servizi esistenti e la semplificazione organizzativa. Il primo capitolo prevede lo sviluppo di nuove forme di aggregazione della medicina generale, come le Case della salute, strutture ambulatoriali più visibili, accessibili e polifunzionali. Si prosegue individuando tre macroaree assistenziali: nord (Carpi e Mirandola), centro (Modena e Castelfranco) e sud (Sassuolo, Vignola e Pavullo), con una nuova governance più integrata sotto il controllo di un coordinatore d’area. Gli ospedali, caratterizzati sempre più come luoghi dove curare i pazienti acuti, avranno una mission più definita. Riorganizzati per intensità di cura – superando quindi l’attuale strutturazione per reparti – saranno classificati in ospedali di riferimento provinciale, d’area e di prossimità. Diminuisce il numero di posti letto chirurgici, a fronte di un maggior utilizzo di forme assistenziali come la day surgery e la chirurgia ambulatoriale, mentre aumentano i letti di lungodegenza e riabilitazione. Gli investimenti si concentreranno sull’adeguamento degli impianti in termini di sicurezza, sulla ristrutturazione-manutenzione di aree ospedaliere, sul miglioramento della logistica e sul potenziamento delle tecnologie di telemedicina e demotica. Il Pal prevede l’istituzione di un Osservatorio provinciale per il monitoraggio e la rendicontazione dei risultati alle direzioni delle due Aziende e alla Conferenza territoriale.


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