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Inizieranno mercoledì a Castelfranco i 15° Mondiali Antirazzisti, organizzati nella cornice di Bosco Albergati. Un’occasione per unire persone di oltre 30 nazionalità differenti nel nome dello sport e del calcio.

Antirazzisti e antisessisti per scelta e per definizione, perché i messaggi che vengono lanciati dagli sport professionistici e dalla società spesso sono sbagliati. Per questo, da 15 anni, i Mondiali Antirazzisti tentano di lanciare un’idea diversa di sport. Un’idea che quest’anno prenderà forma a Castelfranco Emilia, nella bella cornice di Bosco Albergati, dove arriveranno calciatori, cestisti, rugbisti e pallavolisti di oltre 30 nazioni differenti. Un totale di oltre 5000 sportivi e 30000 presenze tra atleti, spettatori e addetti al villaggio. Quando si gioca, si tenta sempre di vincere. Ma il livello di competitività dei mondiali sarà sotto controllo: le gare saranno autogestite, senza arbitri. E attorno al contesto di gioco di potrà praticare yoga, pilates, cricket e giochi tradizionali di tutto il mondo.


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