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Difficoltà economiche delle famiglie, ma anche delle amministrazioni comunali. Anche per questo, forse, il progetto di recupero del Parco Ferrari sta scaldando tanto gli animi.

Ci fosse stata la piscina, un bel bagno se lo sarebbero fatti in tanti. Almeno per rinfrescarsi un po’ dal gran caldo che regnava all’Auditorium di via Razzaboni. Scherzi a parte, l’istruttoria pubblica per decidere il futuro del Parco Ferrari, nella parte mai completata, all’angolo tra viale Italia e via Emilia ovest, ha visto ieri sera la partecipazione di quasi 200 persone, non tantissime forse, se si considera il gran parlare che se ne fa da mesi, ma di certo molto appassionate. 25 gli iscritti a parlare, tra cittadini e associazioni, i cui interventi sono iniziati dopo la presentazione da parte dell’architetto Mucci del progetto messo a punto dal Comune, recuperando e adattando le idee di Jellicoe: il lago canale di 500 metri, largo 20, il terrapieno, la piazza verde e quella a terrazze e poi fontane, giochi d’acqua e la tanto contestata piscina per famiglie di 60 metri per 60. Un progetto emendato per usare un eufemismo dagli interventi successivi. Dei labirinti verdi proposti da Modena Attiva si è già detto tanto. Tra gli altri progetti alternativi il Wwf ipotizza la creazione di grandi aree a prato dove poter svolgere attività motoria, circondate da essenze arboree e cespugli in grado di ospitare animali e uccelli che ricostruiscano il paesaggio agrario. E poi, un teatro all’aperto, una fontana con giochi d’acqua e percorsi didattici per i più giovani. Passeggiate verdi, aree da destinare a gare ippiche, cinema all’aperto e parcheggio multipiano, al centro invece, dell’ipotesi progettuale dei Club della libertà, presentata da Anna Maria Bonacini, mentre l’ex assessore provinciale Beniamino Grandi propone per conto di Federazione della Sinistra e Sinistra per Modena di potenziare l’area boschiva, mettendo a dimora migliaia di alberi, anche da parte di singoli cittadini per ricordare una persona cara. Davvero tante idee e una discussione accesa. Forse, si chiede il portavoce dei grillini, Raffaele Ganzerli “Un’arma di distrazione di massa”. Di certo, il consiglio comunale che dovrà prendere la decisione finale avrà un bel da fare.


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