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All’Auditorium di via Razzaboni va in scena l’istruttoria pubblica sulla nuova piscina che da mesi tanto sta facendo discutere. Si comincia con i tecnici del comune che illustreranno il progetto.

Un tuffo in piscina, oggi lo hanno fatto tanti modenesi. Altri lo faranno martedì e mercoledì sera, ma non in una vasca piena d’acqua per rinfrescarsi dalla calura, bensì sul progetto che il comune ha pensato per il Parco Ferrari. All’Auditorium di via Razzaboni va infatti in scena l’istruttoria pubblica sulla nuova piscina che da mesi tanto sta facendo discutere. Si comincia con i tecnici del comune che illustreranno il progetto, poi seguiranno gli interventi dei cittadini e delle organizzazioni che si sono prenotate, ben 26. Tanto che i lavori dell’istruttoria pubblica proseguiranno per due sere, tutti verbalizzati dal segretario comunale, che poi metterà gli atti a disposizione del consiglio, chiamato ad assumere la decisione finale. Un confronto ufficiale, dopo mesi di botta e risposta a distanza. Da una parte il comune, con l’idea di realizzare al parco Ferrari quella piscina per lo svago delle famiglie che Modena, caso quasi unico tra le grandi città, non ha, perché la Dogali assolve solo in parte questa funzione; dall’altra, chi da tempo si batte contro il progetto, come l’associazione Modena Attiva, che nei giorni scorsi ha proposto di realizzare al parco Ferrari un grande labirinto verde, possibile attrazione per turisti e modenesi. Idea questa subito bocciata dalle forze dell’ordine e dal segretario provinciale della Uil, Tollari, mentre il consigliere comunale del Movimento per le autonomie, Celloni, lancia l’idea di fare un campo volo. Provocazioni, a parte, il confronto appassiona anche perché pochi chilometri più in l’ha, gli amici del nuoto hanno raccolto 300 firme contro la vasca interna alla futura palestra della Virgin, temendo che questa penalizzi la piscina dei Vigili del fuoco. Un tutti contro tutti, molto spesso ispirato da interessi e scontri personali, cui ora l’istruttoria pubblica dovrà dare una prima risposta, anche se la decisione finale spetterà comunque al consiglio comunale.


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