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Tanti cuccioli di bambi quest’anno, per coincidenze climatiche soprattutto, sono nati poco prima che iniziasse la raccolta delle messi nei campi.

Tanti cuccioli di bambi quest’anno, per coincidenze climatiche soprattutto, sono nati poco prima che iniziasse la raccolta delle messi nei campi. Nascosti dalle madri nell’erba alta per proteggerli, sono invisibili, del resto questo è lo scopo, ma così non vengono visti nemmeno dagli agricoltori. Per questo decine di piccoli caprioli sono stati colpiti dalle lame delle falciatrici. Cittadini e contadini, quando se ne sono accorti, hanno chiamato il centro fauna selvatica Il Pettirosso: 15 cuccioli però non ce l’hanno fatta, sono morti per le gravi ferite. Altri 40 invece sono accuditi e curati nella struttura di via Nonantolana, un super lavoro per i volontari. Alcuni dei piccoli hanno riportato menomazioni che gli impediranno di tornare liberi, la maggior parte invece una volta adulta verrà portata in un parco alpino. Come i cuccioli recuperati domenica, a Montefiorino, dentro un recinto. Hanno perso la madre, ed erano affamati e stremati, ma ora si stanno riprendendo. Gli esperti del Pettirosso però ricordano di fare attenzione quando si incontrano i piccoli bambi: se non si ha la netta impressione che stiano male è meglio allontanarsi. Di solito la madre è in giro, ma li controlla anche da lontano. La presenza umana potrebbe complicare invece le cose. In caso di dubbio, meglio chiamare il centro fauna selvatica e chiedere come comportarsi.


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