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I bambini di Scampia, il quartiere simbolo del degrado napoletano, sono tornati a Nonantola, dove rimarranno fino al prossimo 25 giugno.

I bambini di Scampia, il quartiere simbolo del degrado napoletano, sono tornati a Nonantola, dove rimarranno fino al prossimo 25 giugno. Il progetto Ali Bruciate, avviato due anni fa dall’associazione onlus Pace&Solidarietà, si è consolidato ed ha coinvolto, quest’anno, un numero sempre maggiore di realtà del territorio. 13 i bambini accolti a Redù, per una settimana di incontri, esperienze e conoscenza reciproca. Con loro c’è Davide Cerullo, ex bambino di Scampia che con coraggio ha scelto di uscire dal tunnel della perdizione per farsi testimone di un cambiamento possibile, dell’agire silenzioso dei tanti esempi di coloro che lottano giorno dopo giorno per offrire ai ragazzi di Scampia la possibilità di scegliere per la vita. E giovedì 23 giugno, saranno tutti ospiti di don Paolo Boschini, il parroco della Beata Vergine Addolorata, dove la mostra realizzata da Davide Cerullo, ispirata alla loro storia di vita, è stata sfregiata, e anche lo stesso don Paolo ha ricevuto minacce.


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