in:

E’ tempo di saluti per il questore Salvatore Margherito, e anche di ringraziamenti.

E’ tempo di saluti per il questore Salvatore Margherito, e anche di ringraziamenti. A tutti i cittadini, alle altre forze dell’ordine e alle istituzioni, per la collaborazione con la polizia che ha permesso negli ultimi tre anni di confermare un trend in calo dei reati. Ma un grazie speciale del questore va ai suoi uomini. “Abbiamo messo nel nostro lavoro il massimo impegno, abbiamo fatto tutti i sacrifici necessari. Voglio ringraziare i miei collaboratori per il sostegno e con loro tutti gli agenti di Modena”. E’ stata per il questore Margherito un’esperienza più che positiva, quella modenese, una realtà complessa anche sotto il verdsante sicurezza. “Ma la sicurezza – ha aggiunto – a Modena non è più un’emergenza, lo hanno scritto anche i giornali”. La polizia in questi anni non ha però lavorato solo fuori dalla questura, anche dentro. Tanti i progetti portati a termine, come il nido aziendale, ed è da poco stato aperto il cantiere per il nuovo ufficio immigrazione, che avrà locali adeguati al numero di persone da seguire nel territorio. In particolare presenterà una sala d’attesa più grande ma anche spazi per le mamme con i bambini e una maggior riservatezza per le varie pratiche. I lavori hanno visto il contributo delle fondazioni e delle banche modenesi, come BpER e Unicredit. Ma tornando al tema sicurezza, tanto è stato fatto – ha spiegato il questore – ma tanto rimarrà ovviamente da fare per il nuovo questore in arrivo, Giovanni Pinto, a partire dal tema della criminalità organizzata. E’ questa guerra ancora aperta, nonostante le numerosi operazioni di polizia andate a buon fine. “Abbiamo arrestato più casalesi qui, negli ultimi anni, che in Campania”, ha commentato Margherito. Non a caso è stato anche aperto un ufficio patrimoniale, anche questo può essere strumento per combattere le mafie.


Riproduzione riservata © 2018 TRC