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In vista dell’istruttoria pubblica in programma il 28 di giugno, Modena Attiva, neonata associazione politico-culturale, si prepara a presentare un suo progetto per riqualificare il Parco Ferrari.

Il parco che vorrei è un parco di labirinti. In vista dell’istruttoria pubblica in programma il 28 di giugno, Modena Attiva, neonata associazione politico-culturale, si prepara a presentare un suo progetto per riqualificare il Parco Ferrari, progetto nato dalle sollecitazioni raccolte via web e attraverso incontri pubblici. L’idea è semplice e suggestiva, trasformare una parte di quel polmone verde cittadino in un grande labirinto botanico. Il progetto di Modena Attiva prevede tre labirinti differenti da collegare a un ideale percorso che parte dal Museo dedicato al Drake, passa per il Duomo e arriva infine al Parco Ferrari dove, ad attendere il visitatore, ci sarà un labirinto a raso, riservato ai bambini, uno effimero, rinnovabile ogni anno, e un terzo fisso, classico e tradizionale da realizzare con siepi su un’area di 3.500 metri quadri a fianco del lago canale, con tanto di torretta centrale, utile per recuperare i visitatori con meno senso di orientamento. Nell’idea dei promotori, l’insieme dei labirinti Ferrari sarà tra i più grandi d’Europa e si finanzierà con il costo del biglietto d’ingresso. Il progetto verrà presentato nel corso di un’assemblea il prossimo lunedì da Paolo Silingardi, di Modena Attiva, e dall’architetto modenese Matteo Agnoletto. In quell’occasione verranno raccolte osservazioni per arrivare a un progetto condiviso da portare in istruttoria il 28 giugno.


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