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Ma di allarme mafia ha parlato anche Felice Romano, segretario nazionale del Siulp, oggi a Modena per il congresso provinciale del sindacato di polizia. E avverte: per combattere il fenomeno servono risorse.

“Uno dei temi centrali di questo congresso sono sicuramente i problemi del comparto sicurezza, gravato da pensati tagli che pesano sul lavoro della polizia – ha spiegato il segretario generale nazionale del Siulp – ma è questo un congresso provinciale, e forse è bene guardare anche agli specifici problemi di questa realtà locale. Modena ha un problema di gravi infiltrazioni mafiose e su un tema come questo non si può arrivare in ritardo o impreparati, come è stato per la criminalità diffusa. E’ necessaria un’azione incisiva, ma è necessario anche l’intervento di tutte le parti sane della città. Ma ovviamente anche le indagini sono fondamentali, per questo servono risorse adeguate”. Il settimo congresso provinciale del Siulp, che si è svolto a Modena, è stata occasione per ribadire la necessità di risorse adeguate per il comparto sicurezza. E per la realtà modenese in particolare, visti i servizi peculiari che la polizia è chiamata a compiere. “Il problema di carenze di uomini e mezzi a Modena sta diventando drammatico, aggravato anche dal fatto che a giugno scade l’ultimo accordo per il controllo dei Cie da parte dell’esercito, senza sapere se verrà rinnovato – ha aggiunto Bruno Fontana, segretario generale provinciale – ma se la polizia dovrà tornare a gestite anche il centro di identificazione ed espulsione, oltre agli accompagnamenti, oltre a tutte le pratiche da ufficio per l’immigrazione, non sarà più possibile fare altro. E allora cosa accadrà? Toglieremo le volanti, smetteremo di fare le indagini? Sono problemi che hanno bisogno di risposte precise e rapide, perchè a rischio non è solo l’incolumità degli agenti ma anche la sicurezza dei cittadini”.


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