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Piogge e nubifragi anche nelle prossime ore. Dopo il forte acquazzone di ieri, la nostra provincia è ancora a rischio di precipitazioni. Già in allerta il Consorzio di Bonifica dell’Emilia centrale. E Carpi chiede lo stato di calamità naturale.

Superlavoro per i vigili del fuoco anche questa mattina a causa del nubifragio che si è abbattuto ieri, verso sera, su tutto il territorio modenese. La violenta pioggia, accompagnata da forti raffiche di vento, ha causato i maggiori disagi a Carpi,. Soliera e Campogalliano, dove si sono superati i 7 centimetri di acqua sulle strade con le auto che praticamente navigavano. I vigili urbani hanno chiuso con tempestività via Magazzeno e via Tre Febbraio e i sottopassi. La situazione è rimasta critica fino alla notte soprattutto nella zona nord della Città dei Pio, in particolare in via Parma dove ha ceduto un muro di sostegno di un’abitazione. Ancora oggi numerose le chiamate ai pompieri per garage e cantine allagati. Danni anche all’ufficio anagrafe di via Manicardi. Per permettere la pulizia delle gallerie interrate, l’amministrazione comunale ha deciso di tenere chiuso, per tutta la giornata, il cimitero urbano. Pioggia battente anche nella zona pedemontana. Acqua alta e pompe in funzione soprattutto a Sassuolo dove nel sottopasso che porta al centro commerciale Panorama si è toccato il metro d’acqua. “Un gran volume d’acqua, tutto in una volta e concentrato in poco tempo” – commentavano oggi dai distaccamenti dei vigili del fuoco e in effetti queste burrasche tropicali trovano sempre impreparate le nostre città. “Erano eventi – spiega Luca Lombroso dell’Osservatorio geofisico dell’Università di Modena e Reggio – che si verificavano ogni 20 – 30 anni nelle nostre zone, ora invece capitano con frequenza annuale”. E le previsioni non sono rassicuranti, almeno per le prossime 24 ore sono possibili piogge, anche di forte intensità. Mercoledì il fenomeno si attenuerà ma non significa che farà bello, da venerdì poi si prevede una nuova perturbazione. Intanto a Carpi è cominciata la conta dei danni: a seguito della pioggia di ieri – 60 millimetri in una sola ora – l’amministrazione comunale ha deciso di chiedere lo stato di calamità naturale.


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