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Sul tema mafia ha insistito molto il comandante provinciale dei carabinieri, oggi, in occasione della festa del corpo, e ha assicurato massima attenzione al fenomeno. Poi l’annuncio che Castelfranco diventerà una tenenza.

Reati in calo, anche se non i furti in abitazione, o al massimo stazionari: un trend che si continua a confermare. Ma non calano le richieste di intervento ai carabinieri da parte dei cittadini. Il colonnello Salvatore Iannizzotto, comandante provinciale dell’arma, ha spiegato: “Sono circa 500 al giorno le chiamate al 112, e non tutte sono relative a reati, appunto in calo. I cittadini ci chiamano per i problemi più diversi, a volte sono richieste d’aiuto, a volte anche banali disguidi domestici e ci chiedono di intervenire per meglio risolverli. E i cittadini fanno bene a chiamare, siamo qui per loro”. Questo uno degli elementi che ha caratterizzato la festa dei carabinieri, che si è svolta oggi alla caserma di viale Tassoni, a Modena, in occasione del 197esimo anniversario del corpo. L’altro punto su cui ha insistito il comandante provinciale è l’allarme criminalità organizzata, ricordando importanti operazioni contro i casalesi. “Casalesi e non solo – ha continuato Iannizzotto – non a caso sono stati premiati dei militari proprio per inchieste sulla malavita organizzata. La nostra attenzione al problema resta massima, è il nostro primo impegno. E la strada da seguire, oltre agli arresti, è quella dei sequestri dei beni, per togliere alle mafie la linfa vitale”. Ma quest’anno la festa ha un sapore tutto particolare: in occasione delle celebrazioni per il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia l’annuncio che il comando generale ha accolto la proposta di elevare la stazione carabinieri di Castelfranco a tenenza, con relativo aumento di organico. Ancora un volta la storia dell’arma si intreccia con quella del paese, come è sempre stato fin dall’inizio.


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