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Lavoro nero ed irregolare, mancato versamento di contributi ed assegni familiari ma anche violenze e percosse: queste le gravi accuse che Cgil e Uil muovono nei confronti della titolare del Caffè Storchi.

Per i sindacati la piaga del lavoro nero nei pubblici esercizi esiste e non deve essere trascurata. L’avevano detto ieri Cgil e Uil, annunciando per oggi una clamorosa denuncia per gravi irregolarità. Che puntualmente è arrivata e riguarda una nota struttura modenese: il Caffè Storchi, sito nel medesimo fabbricato del teatro, in viale Martiri della Libertà. Pesanti le accuse che i sindacati rivolgono alla titolare: si và dal lavoro nero ed irregolare, al mancato versamento dei contributi e degli assegni familiari, fino ad arrivare a denunciare violenze e percosse nei confronti di almeno due persone che reclamavano le proprie spettanze. Sarebbero diverse, secondo i segretari provinciali di Cgil e Uil di categoria, le denunce presentate agli Enti Ispettivi. “Una situazione – chiarisce la nota – che non è quella di tutti i pubblici esercizi modenesi, ma le troppe situazioni di illegalità danneggiano tutto il settore e soprattutto gli imprenditori onesti”.


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