in:

Dal prossimo autunno, se gli esercenti lo consentiranno, i cani potrebbero avere accesso a bar e ristoranti. La giunta comunale di Modena sta infatti studiando modifiche al regolamento che disciplina l’accesso di animali nei pubblici esercizi.

La vetrofania con il cagnolino dagli occhi dolci e la scritta “Io non posso entrare” potrebbe presto diventare un lontano ricordo. Alcune settimane fa Confesercenti aveva posto all’attenzione dell’amministrazione pubblica il tema della regolamentazione dell’accesso degli animali in bar e ristoranti, auspicando che si aprisse un confronto con le associazioni. Oggi l’assessore Graziano Pini fa sapere che l’amministrazione comunale di Modena sta studiando novità nelle norme che disciplinano l’argomento. L’ipotesi al vaglio, secondo quanto riferito dallo stesso assessore Pini, prevederebbe innanzitutto di lasciare ai singoli esercenti la decisione se accogliere o meno cani nei propri locali, a patto però che gli amici a quattro zampe vengano tenuti strettamente al guinzaglio e con tanto di museruola. Ovviamente i proprietari di cani dovranno fare in modo che i loro animali si comportino secondo i canoni e titolari di bar e ristoranti dovranno essere muniti dell’apposito materiale per pulire eventuali deiezioni. Infine per tutelare quella fetta di clientela che non gradisce la presenza di animali mentre prende il caffè o nel mezzo di un pasto gli esercenti dovranno apporre sulla vetrina un cartello ben visibile dove viene precisato che in quel determinato esercizio pubblico i cani sono ben ammessi. Sull’ipotesi di modifica del regolamento di igiene comunale arriva l’apprezzamento di Confesercenti che parla di “un segnale positivo che conferma la volontà di introdurre regole, che nel rispetto di tutti, semplifichino la vita alle persone, sempre più numerose, che desiderano frequentare pubblici esercizi con i loro amici a quattro zampe”. Critici i sindacati Sul dibattito sui pubblici esercizi intervengono oggi i sindacati di categoria di Cgil e Uil e lo fanno in modo molto critico: si parla di cani e si tralasciano i veri problemi, come quello della legalità – scrivono Marzio Govoni e Lorenzo Tollari – che puntano il dito sulla contabilità in nero e sul lavoro irregolare. ‘Rendere liberi i bagni anche ai non clienti o permettere l’accesso ai cani nei bar o nei ristoranti – concludono i due sindacalisti – non sono le priorità di un settore che nella nostra provincia occupa circa 10mila persone’. Ancora troppi i cani abbandonati: l’appello Dovremmo ricordarcene sempre quando decidiamo di acquistare un animale. Come ogni anno, in questo periodo di ferie, sono molte le persone che decidono di sbarazzarsi degli animali che diventano un ingombro quando dobbiamo fare le valigie per i luoghi di villeggiatura, o quando cambiamo casa, nasce un bambino o mutano le condizioni famigliari. Le campagne di sensibilizzazione e  l’introduzione dei microchip per l’identificazione non impediscono purtroppo, di sbarazzarsi, ancora con troppa frequenza, di un animale, spesso di grandi dimensioni, appena ci si rende conto che condiziona il nostro quotidiano. Negli ultimi anni sono numerose le strutture nei luoghi di vacanza che possono ospitare gli animali. Inoltre c’è la possibilità di lasciarli in pensioni che offrono un buon servizio di custodia.  Al canile intercomunale di Modena entrano in media 50 cani al mese, metà dei quali vengono poi restituiti ai proprietari.Anche i gatti a rischio Non solo i cani, ma anche i gatti, in estate sono a rischio abbandono, se non si trova un amico a cui affidarli. E’ partita, quindi, anche la campagna antiabbandono di Gattopoli, con lo slogan “Mi-ci porti in vacanza con te”, ricordando che ormai sono molte le strutture che accettano anche gli animali. I gattili, come i canili, scoppiano, soprattutto in questo periodo dell’anno, quando nascono i cuccioli delle mamme randagie o che vivono in colonie feline. Quindi si rinnova anche l’appello alle adozioni.


Riproduzione riservata © 2017 TRC