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“Sono state individuate delle prescrizioni, alle quali l’azienda dovrà presto adeguarsi. Noi vigileremo”. Dopo il via libera della Provincia all’impianto di bitume di Savignano, sarà l’amministrazione comunale a concedere l’agibilità.

“Non eravamo né alla ricerca di alibi né di pretesti. Il tavolo tecnico provinciale aveva individuato delle problematiche e il via libera alle modifiche dell’autorizzazione degli scarichi idrici è arrivato solo ieri. Ora a noi spetta il compito di vigilare, affinché le prescrizioni richieste vengano rispettate per poter rilasciare l’agibilità. L’autorizzazione della pubblica amministrazione non è un atto sindacabile”. Commenta così, il sindaco di Savignano Germano Caroli, l’annuncio del via libera, da parte della Provincia, alle modifiche dell’autorizzazione degli scarichi idrici dell’impianto di bitume nella ex cava di Savignano, al polo estrattivo 11. Un impianto, quello di proprietà della Calcestruzzi Vignola, da settimane ormai al centro di dure polemiche, innescate dalla presa di posizione di Confapi Modena, che a luglio aveva denunciato i presunti blocchi burocratici posti dal Comune all’attività dell’azienda, arrivando a spedire lettere ai consiglieri comunali e a diversi funzionari. Accuse cui il sindaco aveva replicato dicendosi pronto a fare causa all’associazione e citando a carico del progetto “carenze documentali”. Inoltre, qualche giorno fa, sempre in Provincia era stato firmato l’accordo sulla cassa integrazione straordinaria per grave crisi aziendale, per i 27 dipendenti della Calcestruzzi Vignola. Proprio in quell’occasione i sindacati avevano chiesto l’intervento delle istituzioni pubbliche, anche per trovare soluzioni al problema dell’impianto. Il via libera della Provincia è arrivato; ora spetta all’azienda ottemperare alle prescrizioni richieste, affinché il comune possa rilasciare l’agibilità.


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