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Continua anche oggi il botta e risposta tra Anas ed il sindaco di Mirandola Benatti sulla tangenziale i cui lavori, intanto, hanno subito l’ennesimo stop.

Da una parte Anas, che spiega come si tratti di ritardi ad essa non imputabili. Dall’altra il sindaco di Mirandola, che chiede risposte concrete, anziché lettere piccate. In mezzo, i lavori di una tangenziale che la città dei Pico attende da 15 anni. 15 anni di blocco, con Anas che per la terza volta ha aggiudicato le opere a ditte che non rispettano i criteri necessari o i contratti per problemi economici. L’ultima in ordine di tempo un anno e mezzo fa, quando ad aggiudicarsi la gara d’appalto era stata la ditta Cavalleri di Dalmine, società sulla quale la Prefettura di Bergamo ha disposto nei giorni scorsi una serie di accertamenti. Anas si difende: “Non è colpa nostra. Non appena sarà definito l’iter e saranno pervenuti i necessari nulla osta provvederemo senza indugio a contrattualizzare l’affidamento all’impresa aggiudicataria, consentendo l’immediata consegna dei lavori”. Ma il sindaco Benatti non ci sta: “Sono mesi che siamo presi in giro e siamo stufi di parole. La storia della tangenziale non inizia di certo nel 2008 con la ditta Cavalleri, ma 15 anni fa. Lo ripeto: se Anas non è in grado di gestire gli appalti, allora è un ente da sciogliere e bisogna al più presto trasferire risorse e funzioni a Regioni e Provincie”. Per questo motivo il primo cittadino di Mirandola ha lanciato un appello alla politica affinché faccia la sua parte: “è assordante da anni il silenzio delle forze di governo Pdl e Lega presenti nella nostra città” ha concluso Benatti.


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