in:

Si prevede una buona annata per la vendemmia e quindi anche per i vini modenesi, Lambrusco in testa. Le stime produttive sembrano indicare una crescita rispetto allo scorso anno.

Vigneti rigogliosi, grappoli pieni e ben sviluppati, nonostante un’annata con temperature al di sotto della media stagionale: la fase vegetativa ha preso avvio, infatti, in ritardo di 10 giorni, ma questo non ha compromesso il risultato in termini quantitativi. Dal punto di vista del mercato, le prospettive sono abbastanza buone: il Lambrusco continua ad essere, visto anche il suo costo contenuto, il vino frizzante più esportato al mondo e i bianchi hanno i loro estimatori. E a proposito di bianchi, il Prosecco è il vino che negli ultimi anni ha registrato un’impennata nelle vendite, complice l’abitudine, sempre più diffusa nei giovani, dell’aperitivo che spesso diventa un tutt’uno con pranzo o cena. Le grandinate delle settimane scorse, che hanno colpito la zona di Castelfranco, Vignola, Spilamberto e San Cesario, hanno portato danni alla produzione conteggiabili in un 10%.


Riproduzione riservata © 2017 TRC