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Un mazzo di fiori sulla tomba di Umberto Lugli, nel cimitero di Carpi, vittima, insieme alla sua ragazza, Carla Gozzi di Concordia, della strage di Bologna. Anche Carpi ha commemorato le vittime della bomba del 2 agosto.

Il carpigiano Umberto Lugli, 37 anni, detto anche Tino e la sua ragazza, Carla Gozzi, 35, erano da poco arrivati alla stazione di Bologna. Avrebbero dovuto prendere il treno per le isole Tremiti, intorno alle 11; l’esplosione è avvenuta proprio nella sala d’attesa dove si trovavano. Li aveva accompagnati il fratello di Umberto, Carlo Alberto Lugli. Sono stati gli unici modenesi a perdere la vita nella strage della stazione.Questa mattina, i famigliari più vicini e l’amministrazione carpigiana, con l’assessore Simone Morelli, hanno deposto un mazzo di fiori sulla tomba di Tino Lugli. Al boato della bomba, i famigliari hanno scelto il silenzio. Perdonare è davvero una cosa difficile, forse impossibile, come cercare comprendere, dopo 30 anni, i silenzi che avvolgono ancora i mandanti dell’episodio più grave della storia italiana recente. Insieme agli altri famigliari delle 85 vittime, Carlo Alberto Lugli non si stancherà mai di chiedere giustizia e verità..


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