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Nessun ministro, ma tanta gente e tanta commozione ed una richiesta di verità che continua ad essere inevasa. Oggi, 30 anni dopo, Bologna ha ricordato la strage alla stazione dei treni.

Un fischio lungo e prolungato a squarciare il silenzio. Nell’attimo stesso in cui, 30 anni fa, una bomba esplose, squarciando il cuore di una città. Bologna che non dimentica, perché la ferita che porta è ben lungi dal rimarginarsi. Per capirlo basta guardare i volti della gente, nel momento in cui due ragazze trentenni, nate proprio nell’anno della strage, hanno letto i nomi delle 85 vittime. Commossi i parenti, con una gerbera bianca appuntata ai vestiti. Forse il momento più toccante delle celebrazioni con cui centinaia di persone si sono ritrovate ancora in piazza per ricordare i morti della bomba alla stazione. Per la prima volta senza alcun rappresentante del Governo sul palco. Da dove è stato letto il messaggio del Presidente della Repubblica Napolitano, che chiede che vengano “colmate le persistenti lacune ed ambiguità sulle trame e la complicità sottese a quel terribile episodio”. Verità è quanto continua a chiedere il presidente dell’associazione dei familiari delle vittime, che da anni si batte per l’abolizione del segreto di Stato. Dal palco ha sottolineato come gli autori materiali, Fioravanti, Mambro e Ciavardini, abbiano scontato condanne pagate a prezzi di saldo e come, dopo sei anni, le nuove norme in favore delle vittime non siano state applicate. Bolognesi ha poi evidenziato come ci sia stato, da parte di molti politici, un triste tentativo di immiserire la manifestazione. "Una piazza che invece di ricordo e dolore ha espresso ogni anno odio e livore per coloro che ritiene avversari politici. Bene ha fatto il governo a non partecipare". Così il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi ha commentato l’assenza di un rappresentante del Governo alla manifestazione del 2 agosto.E ha fatto tappa ieri sera a Modena in piazza Torre la staffetta “Per non dimenticare”, partita da Milano per commemorate la strage. "Per non dimenticare" è lo slogan della staffetta podistica che ieri sera ha fatto tappa a Modena. Partita da Milano il 30 luglio e passata per Brescia, ha raggiunto Bologna, in occasione del 30° anniversario della strage del 2 agosto 1980 alla stazione ferroviaria . La staffetta, verso le 21,40, ha fatto una breve sosta in Piazza Torre. I podisti provenienti da Reggio Emilia sono entrati in territorio modenese dopo Rubiera, dove hanno avuto il cambio da atleti della Uisp di Modena. Sotto la Ghirlandina ad accoglierli c’era l’assessore allo Sport del comune Antonino Marino. Ai piedi della torre si è svolta l’ultima commemorazione della giornata prima di ripartire verso Castelfranco dove la staffetta ha pernottato per poi raggiungere oggi Bologna.


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