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Si è conclusa la prima fase del percorso che porterà all’adozione del nuovo Pal, il principale strumento di programmazione dei servizi sanitari. Tra le priorità emerse: l’esigenza di risolvere le carenze strutturali del Ramazzini di Carpi.

Priorità, il Ramazzini di Carpi. E’ quanto emerge dalla prima fase di confronto avviata dalla Conferenza territoriale sociale e sanitaria della provincia in vista della definizione del nuovo Pal, il Piano attuativo locale, che regola l’offerta sanitaria nel modenese. Dopo una stagione caratterizzata da consistenti investimenti in nuove strutture – nel 2005 sono stati inaugurati gli ospedali di Sassuolo e Baggiovara – la richiesta alla Regione, cui compete l’erogazione dei finanziamenti, verterà sull’esigenza di trovare una soluzione per ovviare alle carenze strutturali del Ramazzini di Carpi. “Nell’ambito di un sistema strutturato a rete – spiegano Pighi e Sabattini, che presiedono la Conferenza territoriale – ci si deve sempre più abituare a pensare all’area vasta. Per questo le sinergie già esistenti tra l’ospedale di Carpi e quello di Mirandola dovranno guidare le scelte future, anche in caso di realizzazione di una nuova struttura”. Sempre per quanto riguarda gli ospedali, nel corso dei 14 incontri con operatori, associazioni e cittadini, è stata evidenziata la necessità di completare i processi di integrazione, a partire dal Policlinico e Baggiovara, con l’obiettivo di recuperare risorse da destinare alla rete complessiva. Il percorso verso la definizione del nuovo Pal proseguirà dopo l’estate, con la convocazione dell’Assemblea di indirizzo. Nel frattempo, per saperne di più è possibile consultare il sito www.pal.provincia.modena.it dove è anche possibile lasciare propri contributi.Mirandola, ancora uno stop per la tangenziale.Ancora uno stop per la tangenziale di Mirandola. La Prefettura di Bergamo ha disposto una serie di accertamenti sulla società che si è aggiudicata la gara d’appalto – la Cavalleri di Dalmine – per “complesse e delicate problematiche di carattere societario”. A rivelarlo è stato il sottosegretario alle Infrastrutture Mario Mantovani nella sua risposta all’interrogazione presentata dal parlamentare modenese del Pd, Ivano Miglioli. “E’ inaccettabile – commenta Miglioli – che a un anno e mezzo dall’aggiudicazione non si abbia ancora certezza sull’inizio dei lavori”. Per questo, il parlamentare modenese ha chiede al Governo di affidare l’opera, in via cautelare, ad un’altra ditta e a sollecitare l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici affinché accerti rapidamente eventuali infiltrazioni mafiose. La tangenziale di Mirandola, giova ricordarlo, è un’opera attesa da almeno 15 anni e decisiva per risolvere i problemi di viabilità del comune.


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