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Polizia di nuovo all’attacco della manovra. Il sindacato Silp Cgil, a fronte dei nuovi tagli, chiede che si rivedano i servizi di scorta e la gestione dei Cie.

Era già stato stralciato oltre un miliardo al comparto sicurezza per il triennio 2009-2011. Ora, con la manovra, dice il sindacato di polizia Silp Cgil, si sono aggiunti nuovi tagli: meno soldi per straordinari e missioni e stipendi congelati. Una situazione che diventa sempre più insostenibile. Ma se il governo italiano è chiamato, come tutti i paesi europei, a ridurre le spese, forse – dice il sindacato – è arrivato il momento di aprire una seria discussione sulle priorità. Perché, dice il sindacato, così non si può andare avanti e i sacrifici tanto invocati non possono mettere in discussione la sicurezza dei cittadini e degli operatori. Per questo motivo il Silp punta il dita, in particolare, contro la gestione di alcuni servizi, particolarmente gravosi a Modena. Il Centro di identificazione ed espulsione in primis, che impone anche gli accompagnamenti alla frontiera degli espulsi, ma anche i 4 servizi di scorta a personalità od obiettivi sensibili. Solo le scorte, aggiunge il sindacato di polizia, utilizzano, oltre al personale, un quarto di tutte le risorse economiche che ha a disposizione la questura modenese. Una diversa gestione dei servizi, conclude il Silp, potrà liberare personale e risorse da impiegare per migliorare la sicurezza dei cittadini.


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