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Sempre più insostenibile la situazione delle carceri modenesi: a puntare il dito, oltre ai sindacati di polizia penitenziaria, anche il Partito democratico, che chiede al governo di mantenere le promesse fatte in campagna elettorale.

Sovraffollamento alle stelle, detenuti che, al Sant’Anna, faticano a scendere da quota 500 nonostante la struttura abbia capienza 220. Un nuovo padiglione, quasi finito, da altri 150 posti, ma che – corre insistentemente voce – ospiterà anche molte persone attualmente recluse al Dozza di Bologna, altro carcere che scoppia. E una carenza di organico del personale cronica e allarmante. La situazione, denunciano da tempo i sindacati di polizia penitenziaria, è sempre meno gestibile. Problema di sicurezza per la città, rincara il Partito democratico, e per gli agenti in servizio, impossibilità poi di percorsi di recupero dei detenuti. Per questo il Pd si mobilita e mette in campo parlamentari, consiglieri regionali e comunali. Obiettivo: imporre al governo di mantenere le promesse fatte durante l’ultima campagna elettorale. Alleggerire quindi la presenza di reclusi nelle carceri modenesi e soprattutto aumentare gli agenti di sorveglianza.La replica del Pdl Immediata la replica del Pdl. "Dallo scorso febbraio sono in città 21 agenti in più, 14 uomini e 7 donne, pienamente operativi" – scrive il consigliere regionale Andrea Leoni.    


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