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A Marzaglia, nel cantiere della pista prove, dopo la seconda sentenza del Consiglio di Stato che ha dato ragione al Comune, si lavora a tempo di record per realizzare il centro di guida sicura, atteso con impazienza da tanti appassionati modenesi. E stamattina, ad accompagnarci in visita al cantiere c’erano anche loro.

Primo giro sulla pista prove di Marzaglia e nonostante manchi ancora l’asfalto, la voglia di spingere un po’ sull’acceleratore ti prende eccome. Merito del tracciato, lungo 2 chilometri e largo 12 metri, vario e movimentato con molti punti in cui la capacità di guida del pilota è messa a dura prova. A svelarci tutti i segreti, è stato lo stesso progettista, l’architetto Giuseppe Gervasi dello studio Archilinea di Sassuolo, che stamattina ci ha accompagnato in un giro di prova. La pista, che si percorrerà in senso orario, ha un rettilineo di 450 metri al termine del quale si potranno arrivare a toccare i 280 chilometri orari, ma il tratto più impegnativo è rappresentato dalla curva in discesa, stile “cavatappi” di Laguna Seca, che immette nella parte bassa del circuito ricavato nell’area dell’ex cava. Impegnativa e divertente, come hanno potuto sperimentare gli appassionati del Club motori di Modena che approfittando della nostra visita al cantiere hanno provato anche loro il tracciato. E mentre cresce l’attesa per l’apertura dell’impianto, c’è già chi pensa ad organizzare delle gare. Per vedere le prime auto sulla pista di Marzaglia ci vorrà ancora un po’ di tempo. Ma nemmeno troppo. L’assessore Daniele Sitta è certo che il circuito sarà pronto per la prossima primavera, anche se per terminare tutte le strutture collaterali, come previsto nel progetto di Vintage, ci vorranno anni. “L’importante però – commenta Sitta – è che Modena, capitale mondiale dei motori, abbia finalmente una vera pista”.


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