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"Noi per le quote latte abbiamo speso 400mila euro, altri sono stati più furbi". Nell’amara considerazione dell’allevatore Franco Passini c’è il senso della battaglia della Coldiretti contro l’emendamento della Lega Nord che prevede una proroga di sei mesi al pagamento delle sanzioni per gli splafonatori

Saranno stati tremila ieri mattina ad «accerchiare» il Pirellone con i loro trattori. La mucca Onestina in testa, come simbolo della protesta, ricoperta da un telo con la scritta «Io rispetto la legge, chi rispetta me?». La battaglia degli allevatori della Coldiretti per protestare contro il cosiddetto emendamento “congela multe” è andata in scena in piazza a Milano davanti al palazzo della Regione. Replicata oggi a Bari. Gli allevatori onesti manifestano contro il provvedimento presentato dalla Lega Nord e inserito nella finanziaria che prevede una proroga di sei mesi del pagamento delle sanzioni per gli splafonatori. Una protesta che raccoglie tanti consensi anche nel modenese, come ci ha detto stamattina l’allevatore di Spilamberto Franco Passini. "Quando cinque anni fa siamo partiti con la nostra impresa – racconta – per le quote latte abbiamo speso 400mila euro, il 30% circa dell’intero investimento. A giudicare da quello che sta succedendo, evidentemente altri sono stati più furbi e hanno evitato di fare questo ingente investimento". Una considerazione che la dice lunga sull’umore degli allevatori che si sentono doppiamente beffati da un sistema, quello delle quote latte, che penalizza i produttori italiani, e dai furbetti che mai hanno pagato, costringendo l’Italia a multe salate, e ora con il sostegno della Lega Nord provano a farla franca un’altra volta.


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