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Dal 27 settembre al 2 ottobre si rinnova l’appuntamento con la Summer School Renzo Imbeni. Al centro della seconda edizione del corso l’azione dell’Unione europea per reagire alla crisi mondiali, politiche ed economiche. Stamattina la presentazione.

L’Europa è sempre più centrale nella vita di tutti noi, anche se spesso non ce ne accorgiamo. A Bruxelles e Strasburgo vengono assunte decisioni che definiscono il quadro entro cui si muovono le politiche nazionali. Basti pensare all’enorme mole di fondi europei che l’Italia non riesce ad utilizzare. Per colmare questo gap e avvicinare sempre più i giovani alle istituzioni europee, il Comune di Modena, in collaborazione con l’Università, organizza la seconda edizione della Summer School Renzo Imbeni, in cui i 20 partecipanti e i 30 uditori ammessi, su 82 domande pervenute, 23 da Paesi stranieri, approfondiranno le azione che l’Unione europea ha messo in campo per reagire alla crisi economica e finanziaria e, più in generale, come l’Europa reagisce alle sfide globali. Temi, dall’analisi dei nuovi scenari internazionali al cambiamento climatico e ai problemi energetici, dal processo di integrazione al governo dei processi economici, che furono anche al centro dell’azione politica del compianto Renzo Imbeni, il modenese che dal 1994 al 2004 è stato vicepresidente del Parlamento europeo. A fine corso verranno erogate 3 borse di studio da 5mila euro con tirocini che saranno effettuati presso il Comitato delle regioni e il Parlamento europeo e presso l’ufficio di Bruxelles della Regione Emilia-Romagna. A riprova dell’importanza dell’iniziativa, riconosciuta a livello europeo e con l’alto patronato del Presidente della Repubblica, anche in questa seconda edizione ci saranno relatori d’eccezione come l’attuale vice-presidente del Parlamento europeo Gianni Pittella, i due ex presidenti Patrick Cox ed Enrique Baron Crespo, il professor Mario Monti, già Commissario europeo e il professor Paolo Mengozzi, primo avvocato generale della Corte di Giustizia dell’Unione Europea. E Veltroni ricorda la strage dell’Heysel A circa un’ora dall’inizio della partita, i tifosi inglesi sfondano una rete divisoria, spingendo gli spettatori dei settori vicini a una fuga di massa, un muro crolla, tutti cercano di mettersi in salvo calpestando e spingendo o lanciandosi nel vuoto. Nonostante 39 morti – 32 gli italiani – e 600 feriti, la Uefa decide comunque di disputare la finale di coppa dei campioni tra Juventus e Liverpool. A 25 anni dalla strage dell’Heysel (era il 29 maggio dell’ ’85), Walter Veltroni firma “Quando cade l’acrobata, entrano i clown”. L’autore ha presentato il libro ieri pomeriggio nel chiostro di palazzo Santa Margherita, ultimo appuntamento della rassegna “sportivo + aperitivo”. Un evento che ha stravolto per sempre tutto ciò che di positivo lo sport rappresenta. Ieri Walter Veltroni ha presentato a Modena il suo ultimo libro sulla strage dell’Heysel. Trc-Telemodena trasmetterà l’intervista completa, realizzata da Pierluigi Senatore, questa sera alle 21.15; in replica domani alle 11.30Il Rettore al fianco dei ricercatori Al fianco dei ricercatori che protestano per il taglio delle risorse destinate alle università italiane, anche a quelle virtuose come l’ateneo modenese, e minacciano il blocco delle docenze nel prossimo anno accademico. Il rettore Aldo Tomasi, dopo la clamorosa protesta di mercoledì scorso ad ingegneria, compie una scelta di campo precisa, ma si dice anche convinto che la qualità dell’offerta formativa non sarà messa in discussione. “Anche perché – sottolinea – abbiamo tutti a cuore la nostra Università e vogliamo garantire agli studenti la maggior qualità d’insegnamento possibile”. A supportare Tomasi in questo convincimento, anche la convinzione che nei prossimi mesi per almeno una ventina di ricercatori modenesi potrà iniziare la carriera di professore associato. 


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