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Partiranno nei prossimi giorni i lavori del primo stralcio della tangenziale di Camposanto. Intanto Mirandola si mobilita: a 18 mesi dall’aggiudicazione dell’appalto da parte di Anas il cantiere della tangenziale è ancora fermo.

La tangenziale del desiderio. A Camposanto stanno per iniziare i lavori, a Mirandola a 18 mesi dall’aggiudicazione dell’appalto da parte di Anas, tutto tace e la città si mobilita. La tangenziale di Camposanto che costerà oltre 4 milioni di euro è stata appaltata dalla Provincia alla ditta Consorzio stabile modenese. Il tracciato parte dalla Panaria bassa a ovest di Camposanto, attraversa la provinciale 5 di Cavezzo per terminare, dopo circa due chilometri e mezzo, sulla 568 di Crevalcore. E tutti questi tre incroci saranno regolati da rotatorie. La strada avrà una corsia per senso di marcia, con banchine laterali, per una larghezza complessiva della carreggiata di 10,50 metri. Il secondo stralcio è, invece, previsto nelle opere complementari della Cispadana. Se Camposanto vede avvicinarsi a grandi passi una strada attesa da anni, Mirandola scende sul sentiero di guerra. Nel mirino l’Anas, perché a 18 mesi dall’aggiudicazione dell’appalto è ancora tutto fermo. Dopo la denuncia del sindaco Maino Benatti oggi sono arrivate due interrogazioni ufficiali in Regione e a Roma. Il consigliere regionale Palma Costi chiede alla Giunta Errani di intervenire per sbloccare la situazione anche “perché – sottolinea – l’Anas, impoverita dai continui tagli del Governo si dimostra sempre meno ente a servizio del territorio”. Il deputato del Pd, Ivano Miglioli, interroga direttamente il Ministro Matteoli definendo “intollerabile questo ritardo”. Giudizio condiviso da tutte le associazioni economiche cittadine che in un comunicato stampa congiunto ricordano come quella della tangenziale Ovest di Mirandola sia una vicenda che si trascina da 12 anni. “Un’opera necessaria e attesa – denunciano – per la quale non siamo più disposti ad accettare nessuna giustificazione e nemmeno a tollerare nuovi rimandi”.


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