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“Una sentenza che non aiuta il lavoro degli amministratori, che devono districarsi tra normative spesso in contraddizione tra loro. La nostra fu una scelta effettuata per ragioni di buon senso e di economicità”. Per questo il sindaco di Bomporto ha presentato ricorso contro la sentenza della Corte dei Conti.

Rispettano la sentenza ma a Bomporto, i componenti dell’ex giunta Rovatti, condannati dalla Corte dei Conti regionale al pagamento di oltre 143mila euro, hanno deciso ieri sera, in un incontro con il proprio legale, di ricorrere in appello. Perché, secondo l’allora assessore ed attuale sindaco Borghi, la sentenza che contesta al comune di aver pagato come libero professionista un dirigente del settore urbanistica, affidandogli i lavori di costruzione di un edificio polifunzionale in centro, presenta diversi punti discutibili. Intanto le minoranze, che nel 2004 denunciarono l’incarico all’architetto Mazzucca alla Corte dei Conti ipotizzando un danno erariale, hanno chiesto oggi le dimissioni del sindaco. Il quale ha voluto rispondere chiarendo di aver sempre agito nel rispetto della legalità. La vicenda arriva in Regione Vicenda di Bomporto, arrivata anche in Regione. A presentare un’interrogazione alla Giunta Errani è stato il consigliere modenese del Pdl, Andrea Leoni, secondo cui “la sentenza della Corte dei conti non lascia dubbi”. Leoni auspica che i cittadini siano risarciti e invita il Sindaco a non usare altri soldi pubblici per ricorrere in appello. “Se vuole andare avanti – attacca il consigliere del Pdl – Borghi si dimetta”.  


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