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Bersaglio di accuse (l’ultima in ordine di tempo di Confapi) per presunte gravi responsabilità nella vicenda dell’impianto di bitume al Polo 11, oggi l’amministrazione comunale di Savignano ha voluto chiarire la propria posizione.

Il comune di Savignano non ci sta e, per tutelare la reputazione dell’amministrazione di fronte a quelle che definisce gravi ed infondate offese, ha deciso di dare incarico ai propri legali di agire nelle sedi giudiziarie, portando alla loro attenzione tutto il fascicolo riguardante la vicenda degli impianti realizzati presso il Polo 11. “Perché – ha spiegato questa mattina il sindaco, affiancato da alcuni rappresentanti della sua giunta – non possiamo accettare di venire accusati di negare la libertà d’impresa e di inerzia nelle procedure, quando il certificato di agibilità è solo l’ultimo passaggio di una serie di atti, tecnici e non politici, a cui la proprietà dell’impianto, la calcestruzzi Vignola, deve rispondere. E mentre il fronte del no, ovvero i cittadini che si oppongono all’entrata in funzione dell’impianto, si allarga, il primo cittadino di Savignano fa sapere di essere disposto a trattare, valutando la possibilità di trovare una diversa localizzazione dell’impianto, magari in cambio di un ampliamento della capacità estrattiva.


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