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Il museo casa natale di Enzo Ferrari riapre le porte per mostrare i progressi dei lavori: si procede nel pieno rispetto dei tempi, ma ancora con la necessità di trovare due milioni di euro in sponsorizzazioni per completare l’opera entro fine 2011.

La sirena del cantiere è il rombo di un’auto da corsa. Idea appropriata, sia perché si parla del museo casa natale di Enzo Ferrari, sia perché i lavori stanno procedendo velocemente. Il sostegno della vetrata che farà da ingresso al museo è pronto: ambiente disadorno, per il momento, ma che rende l’idea della struttura spettacolare che sorgerà, l’avveniristica copertura in acciaio. Entusiasmo e obiettivi ambiziosi, il primo dei quali, per la fondazione, è cavarsela con le proprie forze. Mauro Tedeschini, presidente della Fondazione Casa natale Ferrari, racconta anche l’orgoglio delle aziende modenesi, viste inizialmente con scetticismo dall’architetto Jan Kaplicky – che voleva affidare i lavori a imprese britanniche – ma poi promosse a pieni voti, e con una certa sorpresa. I tempi dovrebbero essere rispettati: museo pronto ad ottobre 2011, due milioni di euro permettendo. Ed è già pronto anche il piano per la viabilità nell’area.


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