in:

Sciopero dei medici contro la manovra finanziaria: a rischio, dicono, l’intero sistema sanitario a causa dei tagli previsti al comparto. Contro i tagli del governo anche gli addetti delle agenzie fiscali.

Blocco del turn over, e visto che verranno peggiorate anche le condizioni previdenziali dal 2011 non si potranno sostituire i 30mila tra medici e infermieri che si stanno affrettando ad andare in pensione. E blocco anche del rinnovo del 50% dei contratti ai precari, che neanche a farlo apposta lavorano nell’emergenza. E ancora: taglio del 50% dei fondi destinati alla formazione, che vista la velocità delle scoperte in campo medico rischierà di far sembrare antiquate le prestazioni. Sono questi alcuni dei punti contestati da tutti i sindacati dei dirigenti medici, veterinari, sanitari e amministrativi, che per lunedì prossimo, 19 luglio, hanno indetto uno sciopero che sarà accompagnato da una manifestazione a Roma, a piazza Montecitorio. Perché, spiegano, la manovra finanziaria del governo rischia di mettere in crisi tutto il sistema sanitario nazionale. Meno posti letto, meno prestazioni erogate con conseguenza dell’aumento delle attese, ma anche meno attenzione a categorie deboli, come disabili, anziani fragili e persone con problemi mentali. E azzeramento delle politiche di prevenzione. Un quadro desolante che, aggiungono i sindacati, creerà cittadini di serie B, quelli che non possono permettersi di pagare prestazioni private. Una violazione della costituzione, tuonano, che invece garantisce la tutela della salute a tutti, senza distinzione di censo. Protestano anche i lavoratori delle agenzie fiscali Stamattina ad incrociare le braccia sono stati i lavoratori delle agenzie fiscali che, con un presidio organizzato dai sindacati FP CGIL e SALFI CONFSAL, hanno voluto richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sui pesanti tagli della manovra finanziaria al pubblico impiego. Oltre una cinquantina i lavoratori dell’agenzia delle dogane, dell’agenzia del territorio e degli uffici delle agenzie delle entrate di Carpi, Sassuolo, Mirandola e Modena che si sono dati appuntamento per discutere dei riflessi che si deternineranno per gli addetti a seguito dei tagli che – come ribatito dagli stessi lavoratori – di fatto determineranno ricadute negative nella lotta all’evasione fiscale. I lavoratori delle agenzie fiscali, oltre alla riduzione del proprio stipendio, lamentano il blocco del contratto, la mancata elargizione del salario dovuto al raggiungimento degli obiettivi per gli anni 2008-2009 e la mancata assunzione di nuovo personale. Dopo la protesta una delegazione di lavoratori è stata ricevuta dal Prefetto.


Riproduzione riservata © 2017 TRC