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Migliorano i tempi di risposta per l’esecuzione di cinque prestazioni sanitarie di particolare rilevanza: visite oculistiche, dermatologiche, neurologiche e cardiologiche con elettrocardiogramma e l’ecografia dell’addome. Merito del nuovo “percorso garanzia”.

9 giorni di attesa per una visita cardiologica, contro i 44 abituali; 8 giorni per la dermatologia, a fronte di 53 per l’attesa ordinaria; 11 per la neurologia. Un miracolo? Non proprio ma quasi. Il “percorso garanzia”, messo a punto dall’Azienda Usl di Modena insieme agli ambulatori privati accreditati, associati all’Anisap, ha inferto un colpo durissimo ai tempi d’attesa per cinque tipologie di prestazioni di particolare importanza. Il sistema, in funzione da febbraio, prevede che al momento della prenotazione della visita o dell’ecografia dell’addome agli sportelli Cup, in farmacia e al call center, in caso di tempi d’attesa superiori a quelli previsti dalla Regione, l’operatore proponga di usufruire del percorso di garanzia. In questo modo il cittadino può scegliere di effettuare la prestazione in una delle strutture private accreditate che hanno dato la disponibilità, ad oggi, tutti i poliambulatori del modenese associati all’Anisap. E i tempi di attesa, senza costi aggiuntivi né per il cittadino né per l’azienda Usl, si riducono di colpo. Con la garanzia che non supereranno mai i 30 giorni per le visite e i 60 per le prestazioni diagnostiche. E i cittadini sembrano apprezzare. Nei primi 150 giorni, solo il 2% ha rinunciato al “percorso garanzia”, scegliendo la via ordinaria, per effettuare la visita nell’ospedale desiderato, e il numero di prestazioni erogate con questo sistema a giugno ha superato quota 1000, contro le 58 di febbraio, mese d’avvio. Tempi d’attesa, questione ancora aperta Nel 2009, l’Azienda Usl di Modena ha erogato nei tempi previsti dalla Regione, 30 giorni, solo il 39% delle visite specialistiche, contro il 44% della media dell’Emilia Romagna. Decisamente meglio è andata per esami di laboratorio, 89,9% delle prestazioni erogate nei tempi previsti, riabilitazione, 82,5%, e diagnostica 70,2%, ma comunque un po’ peggio della media regionale. Le ragioni per cui questo accade sono tante a cominciare dall’alto numero di prestazioni erogate: quasi 3 milioni di visite ambulatoriali all’anno e 9 milioni di esami di laboratori. Dati in costante aumento: il 20% in più rispetto al 2004. E questo incide in modo diretto sui tempi, basti pensare che lo scorso maggio a fronte di 2500 prestazioni in più garantite dall’Azienda Usl di Modena, le domande in più sono state 5000. Aumento delle domande, ma anche cattive abitudini dei modenesi. Basti pensare che quasi il 12% delle visite prenotate non viene svolta e nemmeno disdetta, quando invece per consentire ad un altro di subentrare basterebbe una semplice telefonata al numero 848800640, attivo 24 ore su 24. Ma anche questo non basta. Per questo l’Azienda Usl nel tentativo di contenere quanto più possibile i tempi di attesa sta lavorando insieme ai medici di famiglia per ridurre le richieste di prestazioni non necessarie e da settembre lancerà un progetto per aumentare il numero e la qualità delle risonanze magnetiche. E per le colonscopie urgenti saranno saranno gli stessi medici di base a poter fare la richiesta. Sanità, sciopero il 19 luglio E sempre in tema di sanità, dopo la lettera aperta in cui le principali organizzazioni sindacali del settore, criticavano i tagli del Governo, i medici italiani hanno proclamato per il prossimo 19 luglio una giornata di sciopero contro la finanziaria.  


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