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Regione e Provincia stanno attivando le procedure necessarie per il riconoscimento dello stato di calamità naturale dopo che il maltempo ha compromesso l’economia agricola dell’area dell’Unione Terre di Castelli.

La grandine e la pioggia di fine maggio e di metà giugno hanno compromesso seriamente la produzione agricola, in particolare di ciliegie, nei territori dell’Unione terre di Castelli. Regione e Provincia di Modena ora stanno attivando le procedure necessarie per delimitare le zone interessate dai danni al fine di far ottenere ai dipendenti delle aziende colpite, l’integrazione salariale prevista dalla normativa sulle calamità naturali. Si stima che la grandine del 13 giugno e i nubifragi della settimana successiva abbiano deteriorato il 70-80% della produzione di ciliegie e susine non ancora raccolte, circa un terzo del totale. I danni e le avverse condizioni meteo hanno riproposto la necessità di aumentare le coperture, sui territori modenesi, degli alberi da frutto e in tal senso la provincia di Modena sta predisponendo un progetto per consentire agli agricolti di accedere ai contributi del piano per lo sviluppo rurale, in particolare per le coperture dei ceraseti. Nei giorni scorsi la provincia ha presentato a quasi 200 imprenditori agricoli un nuovo metodo di copertura automatizza, in grado di salvaguardare i frutti e aumentarne la qualità. Impianti di protezione, attualmente sono presenti solo in 40 ettari di terreno e garantiscono solo il 10% della produzione.


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