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Con il gran caldo torna l’inquinamento da ozono. Ieri i primi superamenti, restare all’aperto diventa sempre più faticoso.

Tosse, mal di testa, fiato corto, addirittura dolori al petto. Sono gli effetti sulla salute dell’ozono, un gas tossico particolarmente nocivo se respirato in grande quantità. A causa delle elevate temperature di questi giorni (in piazza Roma la minima della notte non è scesa sotto i 25 gradi e 7, mentre la massima è salita fino a 33,9) si sono verificati i primi superamenti del livello di attenzione dell’ozono. A Modena e a Carpi gli sforamenti sono stati minimi, a Vignola e a Mirandola le variazioni più significative: 196 nanogrammi per metro cubo contro un limite di 180. Le più alte concentrazioni di ozono si registrano in condizioni di forte irragiamento solare, quindi nelle ore più calde della giornata. Si raccomanda prudenza nell’affrontare il sole e le ore più calde della giornata, in particolare per anziani, bambini e malati cronici.


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