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50 casi di intossicazione da funghi l’anno scorso in provincia di Modena. Con l’inizio della stagione estiva l’ispettorato micologico dell’Ausl lancia una campagna di prevenzione.

Con il caldo aumentano le escursioni in montagna e conseguetemente aumenta anche la raccolta di funghi, a volte da parte di persone del tutto inesperte. Se la raccolta dei funghi puo rappresentare per famiglie e appassionati un modo piacevole per trascorrere le giornate occorre fare molta attenzione perchè come è notorio i prodotti del sottobosco possono nascondere insidie pericolose. Sono state infatti 50 le insossicazioni da funghi registrate nel modenese l’anno scorso. Di queste 32 persone hanno dovuto ricorrere alle cure ospedaliere e per alcune di loro le conseguenze sono state molto gravi. L’ispettorato micologico dell’azienda usl lancia una campagna d’informazione per contrastare avvelenamenti da funghi e ricorda che a Modena, Carpi, Mirandola, Montefiorino, Pavullo, Sassuolo e Vignola sono presenti punti di controllo ai quali si può accedere senza prenotazione. Il servizio è rivolto anche a commercianti e ristoratori che possono accedere al controllo e alla certificazione obbligatorio dei funghi destinanti alla vendita e alla somministrazione. Per conoscere indirizzi, orari e numeri di telefono dell’ispettrato micologi è a disposizione un numwero verde gratuio 800 033 033 attivo dal lunedì al venerdì delle o 8,30 alle 17,30 e il sabato dalle 8,30 alle 13,30. Informazioni si possono attingere anche nella sezione funghi del sito internet dell’ausl. L’anno l’ispettorato ha rilasciato 644 certificazioni a privati raccoglitori e sono stati certificati per la vendita quasi 6 mila tonnellate di funghi freschi epigei spontanei.


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