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Successo per la serata inaugurale della rassegna “Giardini d’estate”. Massimo Ciancimino, figlio di Vito, nel presentare il libro su suo padre ha confermato, un po’ sconsolato: “Forse alla fine è meglio essere omertosi”.

“Il libro l’ho scritto perché di alcune vicende si deve continuare a parlare, e perché anche mio figlio possa riflettere su chi era suo nonno e chi suo padre”. Ieri sera a Modena Massimo Ciancimino, uno dei cinque figli dell’ex sindaco di Palermo Vito, ha presentato il libro in cui racconta di quarant’anni di rapporti Stato-mafia, libro che ha dato l’avvio ad una serie di inchieste per cercare di fare luce su intrecci malati che hanno ripercussioni anche sul nostro presente. E’ partendo dalle polemiche, anche feroci, che da questa denuncia sono scaturite che lo stesso Ciancimino ai nostri microfoni conferma: “Alla fine, piuttosto che provare a parlare delle cose, forse è meglio essere omertosi”.La presenza di Ciancimino come primo autore della rassegna estiva modenese ha sollevato polemiche anche nella nostra città. Dal Pdl è arrivata l’accusa all’amministrazione di aver costruito un cartellone che è l’anticipo della Festa del Pd. Al di là del caso specifico, ieri sera, comunque, l’autore ha ribadito che la trattativa Stato-mafia c’è stata, ancora da capire fino a dove si è spinta.


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