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Oggi, 21 giugno, è il primo giorno d’estate. Le temperature faticano a superare i 20 gradi e sul Cimone è caduto qualche fiocco di neve. In pianura registrati 70 millimetri di pioggia.

La colpa è di Gundrun, la depressione tirrenica che in questi giorni ci ha fatto usare giacche ed ombrelli, mentre l’anticiclone delle Azzorre si trova ancora spostato verso il polo nord. Anomalie di stagione senz’altro, considerato che oggi è il solstizio d’estate, il giorno che per l’astronomia decreta l’inizio della stagione più calda: la scorsa notte sul Cimone si registravano 2 gradi, e contemporaneamente è caduta abbondante pioggia a tratti mista a neve. Temperature in picchiata, anche di 10 gradi, in pianura: in tutto, a Modena, sono caduti 70 millimetri di pioggia, 100 in Appennino. Solo da domani la situazione dovrebbe cominciare a migliorare, mercoledì e giovedì dovrebbero, invece, essere giornate all’insegna del sereno, ma con temperature ancora fresche. Piogge intense a giugno sono ormai frequenti – spiega l’esperto dell’università Luca Lombroso, nel 2009 e nel 2008 andò anche peggio. E se giugno non rappresenta un record, bisogna tornare al 1933 per raccogliere l’equivalente di pioggia caduta dall’inizio dell’anno, in sei mesi sono infatti caduti 481 millimetri di acqua, 487 nel lontano ’33. Intanto, l’acqua ha ingrossato Secchia e Panaro: a Ponte Alto, alle 11.30, il livello era di 6,73 metri, in piena anche il Po, l’Aipo ha disposto il controllo di tutti gli argini, in funzione le idrovore del Consorzio di bonifica. E rimane fino a domani l’allerta della protezione civile, anche se nel modenese sembra scongiurato il rischio esondazioni.


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