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“Modena e la Misericordia non meritavano di subire un insulto di questo genere, mi auguro che la magistratura riesca ad isolare questi violenti: non possiamo vivere scortati per tutta la vita”. E’ il commento di Giovanardi. Pighi: "Fatta la conta dei danni, l’amministrazione si costituirà parte civile".

Il giorno dopo, Daniele Giovanardi, è già al lavoro, lontano da Modena, ma inevitabilmente nella mente ha ancora le immagini della violenta manifestazione di ieri contro i Cie, ma soprattutto contro di lui e la Misericordia, di cui è presidente. “Modena laica, democratica e antifascista non meritava di subire l’onta di questa azione da squadristi”, aveva commentato ieri a caldo, oggi invece Daniele Giovanardi guarda, giustamente preoccupato, al futuro: “Mi auguro – ci dice – che la magistratura riesca nel tempo ad isolare questi violenti: non possiamo vivere scortati per tutta la vita”. Già perché la manifestazione di ieri è stata solo la punta dell’iceberg di una vasto repertorio di atti vandalici, minacce e insulti che il presidente della Misericordia e l’associazione di volontari subiscono da anni, da quando cioè hanno iniziato ad occuparsi della gestione dei Cpt di Modena e Bologna, oggi trasformati in Cie. Ma centri di questo tipo in Italia ce ne sono tanti e allora perché proprio Modena, la Misericordia e Legacoop, dove ieri i manifestanti hanno tagliato i fili delle telecamere? “Perché noi siamo dei pontieri, come in un altro campo lo fu Marco Biagi”, risponde Giovanardi, “E per questo diamo fastidio”. “Noi – continua il presidente della Misericordia – con gli immigrati lavoriamo tutti i giorni, oggi in sede alla Madonna del Murazzo, ci sono 400 filippini per la loro festa, e tra venti giorni ci saranno ghanesi e nigeriani e ci battiamo tutti i giorni con proposte concrete, come quando chiedemmo la regolarizzazione delle badanti e dei clandestini che però avevano un posto di lavoro, perché nel nostro rapporto con gli immigranti ci sia umanità e severità, ci siano diritti e doveri. E questo è inaccettabile per chi ritiene di dover abbattere e distruggere tutto per costruire una società senza regole”. Pighi: "Comune si costituirà parte civile" Le telecamere, almeno quelle non oscurate dagli stessi manifestanti, hanno registrato le immagini di quanto è successo ieri pomeriggio in città. Le indagini sono già partite per cercare di individuare i responsabili dei vandalismi più esasperati. E’ questa, forse, la risposta alla domanda che tanti si fanno il giorno dopo: ma chi pagherà per questo scempio? Ne è convinto il sindaco di Modena Giorgio Pighi che ha definito i manifestanti “teppisti” e “delinquenti” anche nel corso della trasmissione di Trc Telemodena “La città”. L’altra domanda è: si doveva evitare il corteo? Ma soprattutto: era meglio farli passare fuori dal centro storico? La risposta, dice il sindaco, deve essere affidata a chi studia queste questioni per mestiere. L’esempio di altre città ci insegna che se il corteo fosse stato annullato, queste persone sarebbero arrivate in città lo stesso spalmando la loro violenza in ogni dove. E farli passare per la periferia poteva significare, ad esempio, avere auto incendiate al posto di vetrine imbrattate. Dilemma non certo semplice da sbrogliare.Tanti i commenti Sono tante le prese di posizione da parte del mondo politico, e non solo, su quanto accaduto ieri in città in occasione della manifestazione contro i Cie. Il segretario provinciale del Partito Democratico Davide Baruffi chiede con fermezza al Questore e al Prefetto che cose di questo tipo non si ripetano piu’. “Il fatto che in altre città sia capitato anche di peggio – aggiunge Baruffi – non rappresenta in alcun modo un’attenuante”. I gruppi consiliari del Pd in Comune e Provincia, inoltre, hanno già preparato un’interpellanza in cui si chiede che siano individuati e perseguiti gli autori di questi gesti. Il sottosegretario alla Presidenza del consiglio Carlo Giovanardi, fratello del responsabile della Misericordia, definisce quella di ieri una giornata “da dimenticare” e a nome del Governo aggiunge che “i Cie sono strumenti indispensabili per garantire sicurezza ai cittadini sia italiani sia extracomunitari in regola”. Il consigliere regionale del Pdl Andrea Leoni definisce i manifestanti “barbari che vanno fermati e condannati duramente”. Stefano Barberini, consigliere comunale della Lega Nord, chiederà in una interrogazione “chi risarcirà i commercianti delle perdite dovute alla riduzione degli incassi di ieri pomeriggio”. Confesercenti esprime solidarietà ai commercianti e a quanti abbiano subito danni ed ingiurie e vengono inoltre espresse perplessità riguardo al tipo di percorso autorizzato. Infine una ferrea condanna viene espressa anche da Lapam e Licom.   


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