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In centro storico si è lavorato per cancellare le scritte e pulire le vetrine imbrattate dagli anarchici. Controlli fino a notte fonda e reazioni indignate da parte dei Modenesi.

E’ durata a lungo, fin oltre la mezzanotte e in alcuni casi per tutta la notte, la mobilitazione delle forze dell’ordine modenesi impegnate a vigilare sulla manifestazione anti Cie che ieri pomeriggio ha paralizzato il centro di Modena, generando un clima di tensione sconosciuto sotto la Ghirlandina. Il livello di guardia è rimasto altissimo per ore, anche dopo lo scioglimento del corteo. Carabinieri e poliziotti non hanno mai mollato la presa, vigilando sul deflusso degli anarchici e scortando i vari gruppi verso stazioni e parcheggi fino a quando, a bordo di treni, autobus o auto private, non hanno lasciato la città. Il presidio sugli obiettivi ritenuti sensibili, come per esempio le stazioni di servizio e le banche, è stato mantenuto fino alla partenza dell’ultimo manifestante e, in alcuni casi, anche per tutta la notte. Una misura di sicurezza tra le tante adottate in questa occasione che, nell’insieme, hanno permesso alla città di superare con un bilancio contenuto di danni una manifestazione apparsa fin dall’inizio come ad alto rischio. Questa mattina, nonostante la pioggia battente, si è lavorato per ripulire le vetrine di negozi e istituti di credito imbrattate con la vernice e per rimuovere le scritte ingiuriose tracciate sui muri con lo spray, tra lo stupore e l’indignazione dei modenesi a passeggio per il centro. La Questura cittadina ha fatto sapere di avere già acquisito tutta la documentazione filmata del corteo, tramite la quale si cercherà nei prossimi giorni di dare un nome e un cognome agli autori dei danneggiamenti. E’ stato inoltre identificata e denunciata la persona che ha noleggiato il furgone impiegato per il trasporto del materiale utilizzato dai vandali.


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