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Oggi pomeriggio alle 17, al Baluardo della Cittadella, l’architetto Gae Aulenti presenterà personalmente ai modenesi il progetto di riqualificazione edilizia dell’ex ospedale Sant’Agostino, messo a punto dal gruppo di tecnici che si è aggiudicato il concorso bandito dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. Un’opera destinata a segnare il futuro della città.

Ci sono opere destinate a segnare il futuro di una città, a rappresentare plasticamente scelte e processi storici. Se oggi pensiamo all’offerta culturale di Modena, d’istinto ci appaiono le piazze gremite del festival della filosofia e il Duomo. Ludovico Antonio Muratori e la biblioteca ducale, il collegio San Carlo o le gemme del periodo barocco sono conosciuti da pochi eletti. Chi sa, ad esempio, che Modena può a pieno titolo essere considerata oggi la capitale italiana della fotografia? Ebbene, con la riqualificazione dell’ex ospedale Sant’Agostino tutto questo potrà diventare un patrimonio condiviso, orgoglio di tutti i modenesi e noto nel mondo. Ampia più di 24 mila metri, la struttura settecentesca, dalla caratteristica forma a “tenaglia”, nacque come Grande Spedale degli Infermi per volere del Duca Francesco III. La costruzione dell’Ospedale di Baggiovara, con il trasferimento dei reparti ancora ospitati in spazi sempre meno adatti a medici e pazienti, ha consentito alla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena di acquisire l’immobile per farne il più importante polo culturale cittadino. Il nuovo Sant’Agostino accoglierà la Biblioteca Estense e la Biblioteca Civica d’Arte Poletti, avrà uno spazio espositivo per mostre temporanee; il Centro per la Fotografia e per l’immagine; il Centro linguistico e per l’internazionalizzazione; una foresteria ed altre attività complementari a carattere commerciale e di servizio. Il progetto è stato affidato, dopo un concorso internazionale, al raggruppamento di imprese capeggiato da Gae Aulenti, l’architetto milanese che nella sua lunga carriera ha firmato il Museo d’Orsay a Parigi, il Museo d’arte asiatica di San Francisco, il restauro di Palazzo Grassi a Venezia e del Castello di Ferrara. La proposta, che sarà presentata oggi alle 17 al Baluardo della Cittadella, stando alle prime indiscrezioni, immagina di posizionare gli spazi-mostra nella porzione monumentale del complesso, affacciata su piazzale Sant’Agostino, mentre il polo librario e le sale lettura, troveranno posto nelle “tenaglie”. La parte non monumentale, su viale Berengario, invece, accoglierà il Centro per l’immagine e la fotografia e le attività commerciali e di servizio, destinate a diventare esse stesse un importante polo attrattivo.


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