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Tutto esaurito oggi pomeriggio al Baluardo della Cittadella per la presentazione da parte dell’architetto Gae Aulenti del progetto di riqualificazione edilizia dell’ex ospedale Sant’Agostino. Un’opera destinata a segnare il futuro della città.

Ci sono opere destinate a segnare il futuro di una città, a rappresentare plasticamente scelte e processi storici. Se oggi pensiamo all’offerta culturale di Modena, d’istinto ci appaiono le piazze gremite del festival della filosofia e il Duomo. Ludovico Antonio Muratori e la biblioteca ducale, il collegio San Carlo o le gemme del periodo barocco sono conosciuti da pochi eletti. Chi sa, ad esempio, che Modena può a pieno titolo essere considerata oggi la capitale italiana della fotografia? Ebbene, con la riqualificazione dell’ex ospedale Sant’Agostino tutto questo potrà diventare un patrimonio condiviso, orgoglio di tutti i modenesi e noto nel mondo. Il nuovo Sant’Agostino che la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena ha pensato come grande polo culturale per la città, accoglierà la Biblioteca Estense e la Biblioteca Civica d’Arte Poletti, avrà uno spazio espositivo per mostre temporanee; il Centro per la Fotografia e per l’immagine; il Centro linguistico e per l’internazionalizzazione; una foresteria ed altre attività complementari a carattere commerciale e di servizio. Nell’ipotesi progettuale di Gae Aulenti, l’architetto milanese che nella sua lunga carriera ha firmato il Museo d’Orsay a Parigi, il Museo d’arte asiatica di San Francisco, il restauro di Palazzo Grassi a Venezia e del Castello di Ferrara, si ipotizza di posizionare gli spazi-mostra nella porzione monumentale del complesso, affacciata su piazzale Sant’Agostino, mentre il polo librario e le sale lettura, troveranno posto nelle “tenaglie”. La parte non monumentale, su viale Berengario, invece, accoglierà il Centro per l’immagine e la fotografia e le attività commerciali e di servizio, destinate a diventare esse stesse un importante polo attrattivo. Due le idee più affascinanti: le torri deposito in vetro visibili a tutti che conterranno quasi un milione di libri, già ribattezzate le lame, e la copertura del cortile triangolare per dare vita ad una grande piazza coperta che diventerà l’atrio del nuovo Sant’Agostino, il punto di contatto e d’incontro tra il polo culturale e la città. Gae Aulenti: "Sfida affascinante" “Un progetto ancora più stimolante del Museo d’Orsay di Parigi e del Museo d’arte asiatica di San Francisco”. A dirlo, presentando il recupero del Sant’Agostino lo stesso architetto Gae Aulenti che pure a quegli interventi deve la sua fama internazionale. Casello Modena Nord, accordo fatto E a proposito di opere destinate a cambiare in meglio la città, ieri amministrazione comunale e Società Autostrade hanno raggiunto un’intesa sul potenziamento del casello di Modena Nord. Intervento urgente e indispensabile per risolvere il problema del traffico in zona Fiera. I tecnici hanno convenuto sull’idea di realizzare una strada che consentirà ai i veicoli in uscita da Modena Nord di immettersi direttamente sulla tangenziale, attraverso una nuova rotatoria che sarà realizzata tra il casello e l’attuale rotatoria in prossimità del cavalcavia della Fiera. “Entro metà luglio – ci ha detto l’assessore Daniele Sitta – firmeremo il protocollo d’intesa con Società Autostrada e Regione".


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